Nell’era contemporanea, caratterizzata da una crescente consapevolezza ambientale e dalla necessità di ridurre l’impatto delle emissioni prodotte dai mezzi di trasporto sulla salute e sull’ambiente, il ruolo del Mobility Manager si è affermato come figura chiave sia nel contesto aziendale che in quello delle amministrazioni pubbliche.

Ma chi è effettivamente il Mobility Manager e quali sono le sue responsabilità secondo la normativa italiana?

Indice

  • Chi è il Mobility Manager?
  • Chi NON è il Mobility Manager
  • Chi ha l’obbligo di nomina del Mobility Manager?
  • Cosa fa il Mobility Manager aziendale?

Chi è il Mobility Manager?

Il Mobility Manager compare per la prima volta in Italia nel DM del 27 marzo 1998 (“Mobilità sostenibile nelle aree urbane”), dopo degli accordi di Kyoto sui cambiamenti climatici.
Noto inizialmente come “responsabile della mobilità aziendale”, è il Decreto Rilancio DL 34/2020 a introdurre la figura del Mobility Manager, mentre il DM 12 maggio 2021 ne regolamenta funzioni e requisiti, identificandolo come una figura che promuove e realizza interventi di organizzazione e gestione della domanda di mobilità delle persone.

Secondo la prassi di riferimento UNI/PdR 35:2018 dei “Profili professionali della mobilità aziendale’’ il Mobilty Manager è il profilo professionale che elabora piani di mobilità aziendale e spostamento casa-lavoro. Contribuisce all’implementazione delle misure di mobilità sostenibile, supervisionando e coordinando i vari piani, promuovendo sinergie fra le figure professionali che agiscono in ambito di mobilità fisica e virtuale.

Chi NON è il Mobility Manager

Sono diverse le figure aziendali legate alla mobilità. Oltre al Mobility Manager esistono altri profili professionali con ruoli specifici:

  • Corporate Mobility Manager: profilo professionale che presiede, progetta, pianifica e sviluppa programmi e attività di ottimizzazione della mobilità integrata aziendale in rispondenza agli obiettivi della responsabilità sociale d’impresa
  • Fleet Manager: profilo professionale che assicura un’efficace ed efficiente organizzazione e gestione di una flotta aziendale nei modi, tempi e vincoli definiti dalla car policy, al fine di garantire il perseguimento degli obiettivi di mobilità, economici e ambientali definiti.
  • Travel Manager: profilo professionale che individua efficaci ed efficienti soluzioni di viaggio dei dipendenti e ospiti nel rispetto delle policy ecosostenibili dell’organizzazione. Raccoglie, organizza e analizza informazioni sui processi di acquisto, consumo e gestione dei viaggi e delle trasferte aziendali.

Chi ha l’obbligo di nomina del Mobility Manager?

Tutte le singole unità locali con più di 100 dipendenti ubicate in un capoluogo di Regione, una città metropolitana, un capoluogo di provincia oppure un comune con almeno 50.000 abitanti sono tenute ad adottare, entro il 31 dicembre di ogni anno, un Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) del proprio personale dipendente finalizzato alla riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale, nominando a tal fine un mobility manager con funzioni di supporto professionale continuativo alle attività di decisione, pianificazione, programmazione, gestione e promozione di soluzioni ottimali di mobilità sostenibile.

Nel calcolo dei 100 dipendenti vanno prese in considerazione tutte le persone che, seppur dipendenti di altre imprese e pubbliche amministrazioni, operano stabilmente, ovvero con presenza quotidiana continuativa, presso la medesima unità locale. Ne sono un esempio tipico gli addetti alla sicurezza o gli addetti alle pulizie.

All’interno di aziende private può essere nominato Mobility Manager sia un dipendente dell’impresa, sia un professionista esterno. Diverso discorso è per le amministrazioni pubbliche: in questo caso il Mobility Manager deve essere individuato all’interno dell’ente.

Cosa fa il Mobility Manager aziendale?

Il Mobility Manager è la figura di raccordo tra due mondi: quello della mobilità e quello della sostenibilità. Alcune delle sue principali mansioni sono:

  • Elaborare il Piano Spostamenti Casa Lavoro aziendale e monitorarne l’adozione
  • Interagire con le figure e gli entri preposti per l’attuazione del PSCL
  • Gestire car pooling e car sharing aziendale
  • Valutare sistemi di trasporto collettivo
  • Definire intermodalità dei viaggi insieme al travel manager
  • Gestire la comunicazione e la formazione verso gli stakeholder
  • Fornire dati per il foot print aziendale, dimostrando l’abbattimento delle emissioni per le scelte di mobilità effettuate
  • Elaborare un piano strategico delle fonti e dei programmi per la gestione dei contributi

In buona sintesi è la persona che realizza il PSCL e si impegna alla sua manutenzione nel tempo.

In conclusione, il ruolo del Mobility Manager è cruciale per promuovere la mobilità sostenibile sia in azienda che nelle amministrazioni pubbliche. Attraverso la creazione e l’implementazione di strategie mirate, il Mobility Manager contribuisce a ridurre l’inquinamento atmosferico, migliorare la qualità dell’aria e promuovere un uso più consapevole dei mezzi di trasporto.

La normativa italiana fornisce le linee guida per la nomina di questa figura, ma è fondamentale che le organizzazioni e le istituzioni comprendano l’importanza di investire in politiche di mobilità sostenibile per il bene dell’ambiente e della comunità nel suo complesso.

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